PAESE (Treviso) – È di fondamentale importanza per imprenditori, professionisti, artigiani e privati instaurare un corretto rapporto con le banche e le società finanziarie, soprattutto per affrontare nel miglior modo possibile certe emergenze debitorie che possono capitare a tutti. Con il responsabile della Divisione operativa della società DiDominio srl, si affrontano – nell’intervista che segue – diversi aspetti che riguardano le operazioni bancarie, i prestiti in sofferenza e le possibilità per onorare i propri debiti.

 

Villa Lin a Paese (Treviso) sede della società DiDominio srl

 

Possiamo iniziare quest’intervista spiegando innanzitutto che cosa si intende per operazioni a saldo e stralcio?

Per saldo e stralcio si intende una operazione finanziaria tra due soggetti, un creditore e un debitore. Consiste principalmente nel trovare un accordo in via stragiudiziale che metta d’accordo il creditore e il debitore che, per problemi economici, non è riuscito a onorare il proprio debito. Questo tipo di operazione ovviamente deve mettere d’accordo entrambi i soggetti coinvolti, in quanto il creditore rinuncia a una parte del suo credito e il debitore deve comunque avere la possibilità di pagare il nuovo accordo. Il saldo e stralcio in sostanza mette d’accordo un po’ tutti, in quanto il creditore comunque riesce a rientrare del suo credito, seppur parzialmente, ed evitare costi e tempi di un’azione legale, mentre il debitore ottiene uno sconto anche significativo del suo debito.

E per saldo e stralcio di prestiti in sofferenza?

Il saldo e stralcio a livello bancario si può richiedere (tranne in rarissimi casi) solo quando il rapporto di finanziamento è “decaduto dal beneficio del termine”, ossia che il debitore non è più riuscito a pagare le proprie rate per un periodo di tempo considerevole e quindi il rapporto è stato revocato con conseguenza segnalazione a sofferenza.

La DiDominio Srl interviene solo quando il creditore è una banca o una finanziaria?

Assolutamente no, il saldo e stralcio si può richiedere anche verso debiti con fornitori, utenze pregresse, collaboratori, liberi professionisti ed ex dipendenti.

Che cos’è e che cosa comporta per una persona la segnalazione a sofferenza?

La segnalazione a sofferenza è uno strumento bancario che indica a tutti gli istituti di credito che un soggetto fisico o giuridico non è riuscito ad onorare anche temporaneamente le proprie esposizioni, quindi viene segnalato come “cattivo pagatore”. Questo tipo di segnalazione comporta l’impossibilità di richiedere ulteriori linee di credito e/o finanziamenti di qualsiasi tipo in tutto il territorio nazionale, fino a che è presente questa segnalazione.

In base alla sua esperienza, quali sono le principali cause che impediscono ad una ditta di onorare i propri debiti?

Nella maggior parte dei casi una società non riesce a far fronte ai propri debiti a causa della crisi che ha investito l’economia in questi ultimi 10 anni. Infatti, la quasi totalità dei rapporti bancari che analizziamo sono stati stipulati prima del 2008, quando c’erano altre previsioni di fatturati e gli istituti di credito erano molto più disponibili a finanziare sia i soggetti fisici sia quelli giuridici. Inoltre, ritengo opportuno sottolineare che molte aziende non riescono a pagare i propri rapporti bancari a causa dell’enorme pressione fiscale a cui sono sottoposte e, laddove non riescono ad affrontare questa spesa, vengono ulteriormente colpite da pesanti cartelle dell’Agenzia delle Entrate che ne influenzano l’attività, andando a creare un circolo vizioso dove uscirne è davvero complicato.

Mi può raccontare, anche brevemente, la storia di qualche imprenditore che ha risolto i propri problemi grazie alla DiDominio Srl?

Abbiamo aiutato molti imprenditori e privati qui nel Veneto, ma anche nel centro Italia, a volte intervenendo anche nelle situazioni che sembravano ormai irreparabili. Li abbiamo difesi dalle loro emergenze debitorie, sia verso gli istituti di credito sia verso fornitori e/o Agenzia delle Entrate, e una volta regolarizzato le varie sofferenze li stiamo ancora assistendo nella quotidianità aziendale.

Si può fare una stima delle famiglie che hanno difficoltà a versare la rata del mutuo? E quali sono, in base alla sua esperienza, le cause che impediscono di pagare il mutuo?

Difficile fare una stima esatta, ma vi assicuro che settimanalmente riceviamo nuovi clienti che hanno problemi a versare la propria rata del mutuo prima casa. Noi come Società cerchiamo di aiutarli in qualsiasi fase in cui si trovano, che siano indietro di qualche rata o abbiano già il mutuo revocato, anche se hanno ricevuto atti giudiziali o addirittura se sul bene è in corso un pignoramento immobiliare. Per quanto riguarda le cause che portano a non pagare il mutuo, solitamente sono riconducibili al fatto che un membro della famiglia abbia perso il proprio lavoro, o se il cliente è titolare di una azienda, essa si trovi in difficoltà economica.

Come si possono aiutare le famiglie che hanno difficoltà a versare la rata mensile di un prestito ottenuto dalla banca?

Ritengo che sia fondamentale rivolgersi il prima possibile ad un professionista del settore, perché la soluzione la si trova quasi sempre. Prima si interviene e meglio è. Infatti per esperienza personale la banca non ha alcuna intenzione di promuovere un’Esecuzione Immobiliare in considerazione dei costi da sostenere e soprattutto delle tempistiche. Io suggerisco sempre di affidarsi ad un professionista così da poter avviare i contatti con l’istituto di credito per valutare eventualmente una rinegoziazione del mutuo, un abbassamento della rata o magari anche un allungamento del finanziamento così da alleggerire la rata e renderla sopportabile per il cliente.

In sostanza, come si procede per fare una verifica della situazione debitoria di un soggetto per ottenere il maggior stralcio possibile del debito?

L’importante è ottenere una panoramica a 360 gradi della situazione patrimoniale ed economica del cliente, analizzando sia l’attivo che il passivo. In sostanza esaminiamo se ha beni mobili e immobili di proprietà, redditi da lavoro dipendente o libero professionista e infine valutiamo tutte le sue esposizioni debitorie nel dettaglio.

In sintesi, perché la soluzione bonaria si presenta vantaggiosa per chi si rivolge alla DiDominio Srl?

La soluzione bonaria è sempre la più consigliata, infatti si evitano spese legali e tempistiche molto più lunghe rispetto all’iter giudiziale. Il mio consiglio è quello di provarci sempre perché con la buona volontà si può sistemare qualsiasi problematica, indipendentemente dallo stato in cui si trova la posizione.

(a cura di Carlo Silvano, www.didominio.com)

Fonte articolo: sito web blog di Carlo Silvano del 26/03/2019, autore Carlo Silvano.